L’importanza del Buonumore: come ritrovarlo in due mosse!
Il Buonumore è come un raggio di sole: illumina la nostra giornata e ci fa sentire più leggere e felici.
Studi scientifici hanno ampiamente dimostrato come il sorridere stimoli il rilascio di endorfine, ovvero dei veri e propri messaggeri chimici che, oltre ad alleviare il dolore e a ridurre lo stress, generano una sensazione di euforia e di benessere.
Tra le endorfine troviamo la serotonina che è direttamente coinvolta in numerose e importanti funzioni biologiche e riconosciuta come la creatrice di uno stato di buonumore.
Il sorriso è perciò la chiave per attivare la serotonina, paragonabile a un farmaco naturale autoprodotto dal nostro corpo.
Cos’è esattamente il buonumore?
Il buonumore è una disposizione mentale positiva che ci permette di affrontare le sfide della vita, partendo dal nostro quotidiano, con ottimismo e leggerezza. Esso non dipende unicamente da eventi esterni stressanti come, ad esempio, l’essere in ritardo, la giornata piovosa, aver perso il treno, essersi svegliati a causa di un incubo ecc., ma è una scelta che possiamo fare noi. Sì, anche per il buonumore vige il libero arbitrio: è una responsabilità verso noi stesse!
Perché il buonumore è così importante?
Innanzitutto determiniamo se vogliamo compiacerci nel ruolo di vittime:
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- Ma capitano proprio tutte a me?
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- È colpa di “Tizio, Caio e Sempronio” se io sono triste, ammalata, incavolata, sfigata ecc.
oppure se…
decidi di essere l’attrice protagonista della tua vita…
Quali sono i vantaggi del buonumore?
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- Nelle relazioni interpersonali, il buonumore favorisce la piacevolezza degli incontri e degli scambi con gli altri perché l’atteggiamento positivo attira e crea armonia.
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- Spesso si associa il successo al buonumore perché, di fatto, quando siamo di buonumore siamo anche più creative, propositive, capaci di maggior determinazione.
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- L’autostima e la sensazione di realizzazione personale aumentano grazie al buonumore perché miglioriamo il nostro benessere emotivo.
A me piacciono un sacco le teorie, le spiegazioni scientifiche e non ma, soprattutto, mi piacciono le soluzioni semplici, efficaci e per le quali non ci perdo la giornata.
Ti propongo un gioco/esperimento. Dopodiché, in nome del libero arbitrio, fanne ciò che vuoi!
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- immagina di essere immersa in uno stato di una paturnia qualunque
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- cammina e osserva la tua postura (il passo, le spalle, la testa, come appoggi i piedi ecc.)
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- osserva le tue emozioni
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- osserva i tuoi pensieri
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- ecc.
Ora, raddrizza le spalle ruotandole all’indietro e mantieni la schiena dritta, stampati un bel sorriso sul viso restando nella situazione/paturnia.
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- cosa osservi mentre continui a camminare?
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- cambia qualcosa? Se sì, che cosa?
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- come sono la tua postura, le tue emozioni, i tuoi pensieri ecc.?
Se non è cambiato assolutamente nulla: raddrizzati meglio e sorridi di più!

Parrebbe che per il sorriso siano 12 i muscoli coinvolti mentre per il broncio ben 72….
Vogliamo veramente stancarci inutilmente con il malumore?
Quindi: raddrizza la schiene e sorridi! Un’altra simpatica variante che spesso utilizzo davanti al computer: metto una matita in bocca e… osserva ciò che accade!
Curiosità: il cervello capta i segnali dei muscoli ma è incapace di distinguere se il sorriso è vero davvero oppure no e perciò rilascia comunque le endorfine. Bello, vero?


